I romanzi di Alberto Fumagalli: «Esperanza» e «Crysi» | Estratti

Due estratti dei romanzi «Esperanza» (Prospero Editore) e «Crysi» (Ladolfo Editore) di Alberto Fumagalli (qui l’Intervista) 

§  ESPERANZA

Non paralizzatevi, non cadete nella trappola, non fatevi anestetizzare, non fatevi ammalare dalla crisi, dalla disoccupazione, dai datori di lavoro, dal tempo che passa e marcisce, dai buttafuori invisibili della società. Continuate a far muovere la vostra mente, ma fatelo da soli. Credete in voi stessi, nei piccoli gesti che riuscirete per sempre a fare e che la crisi non potrà mai togliervi. Amate una donna, un fiore, un lungolago. Amate. Siate più forti delle balle che ascoltate ogni giorno. Leggete dentro di voi. I sogni sono pagine ricche di parole. Cominciate a scrivere, desiderate qualcosa e inseguitelo. Allungate la mano in quella direzione. Non permettete che qualcuno vi detti cosa fare e a cosa credere.
Quando vi sentite inutili, stanchi, rifiutati, insoddisfatti, se avete paura di non avere un domani, scrivete un sogno. Non abbiate paura dei lettori, dei giudizi, dei professori. Scrivetelo guardando fuori dalla finestra dopo aver mandato trenta CV inutilmente. Scrivetelo ascoltando un politico che fa blablabla in tv. Scrivetelo quando vi viene da piangere prima di addormentarvi. Scrivetelo quando vi alzate la mattina e  un altro giorno vuoto vi attende.
Scrivete cantando.
Andate a capo.
Quando volete.
Questa libertà non ce la può togliere nessuno.
Fregatevene, della, punteggiatura. Quella è roba per i pignoli, i perfettini con la pancia e la barba sudata.
La crisi non può e non deve toglierci i sogni.
Scrivere non è battere al pc o usare una penna. Scrivere è vivere. Non smettete di far nascere le parole dalla vostra mente, dal cuore, dallo stomaco. Ascoltate più melodie e meno slogan.
Nella vita non conta ciò che FATE ma ciò che SIETE.
Abbassate il volume di chi parla troppo. Perché no, certe volte abbassatelo del tutto. Scrivete nella vostra mente, da soli. Non aspettate. Non state fermi. Non arrendetevi. Basta avere un solo sogno per non essere morti e sconfitti. Coltivatelo, innaffiatelo ogni giorno.
Non dimenticate cos’è la Speranza.
 
 

§  CRYSI

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Chi siamo
La Comunità Nazionale di Recupero “Crysi” è nata, secondo la volontà del Governo e del Presidente della Repubblica, con lo scopo di aiutare e sostenere i cittadini colpiti dalla crisi economica.
Nonostante la fondazione abbia solo un mese di vita, nel Paese si contano già ben 58 sedi, presenti in tutte le Regioni, a dimostrazione di quanto il Governo creda nel progetto.
La Comunità Crysi è specializzata nel recupero e  riabilitazione di persone colpite da Crisi di Precariato (chiamata anche Crisi Disoccupazionale), malattia a rischio ormai per 2 persone su 3.
Il programma di recupero prevede che i pazienti possano essere reinseriti e reintegrati nella società, ritornando a svolgere la loro vita di tutti i giorni più sicuri di sé, più fiduciosi, ottimisti e convinti di poter trovare lavoro.
Sono già migliaia le persone che sono state accolte da noi e partecipano al nostro programma di recupero. L’esperienza in Crysi è necessaria e siamo sicuri sarà gratificante, sia per il paziente che per la sua famiglia.

Programma
Il programma di recupero di Crysi si basa su un metodo “Attivo”, attraverso il graduale inserimento del paziente nel mondo del lavoro all’interno delle nostre sedi. Il lavoro non sarà retribuito, ma al paziente verrà data l’opportunità di tornare a muoversi e a svolgere attività che lo possano far sentire realizzato e capace. Il tutto svolto in un ambiente dinamico, affiancati da personale altamente qualificato che vi seguirà ogni giorno.

Il programma di recupero è affidabile e completo e si basa sui seguenti punti:

    • Individuazione e analisi del tipo di crisi di precariato, tramite colloqui e incontri con personale esperto e qualificato
    • Guarigione attraverso programmi di recupero individuali, variabili nella forma e nella durata a seconda del disturbo riscontrato nel paziente
    • Personale esperto che vi seguirà passo passo durante il recupero psicofisico
    • Attività lavorative, ricreative
    • Corsi di Scienze del precariato: come scrivere, inviare i cv e credere in se stessi durante un colloquio di lavoro.

Per maggiori informazioni clicca qui

Come capire se una persona è affetta da crisi da precariato
Nella prima fase è difficile sia per il malato sia per i familiari accorgersi della malattia.
Consigliamo a tutti coloro che si trovano senza lavoro di rimanere in contatto con il proprio medico di fiducia. La prevenzione è fondamentale. Fare molta attenzione, sempre!
Nel primo periodo di disoccupazione infatti, l’individuo è convinto di attraversare un normale periodo di “stand by”, dovuto alla ricerca del lavoro. In lui c’è ancora dell’ottimismo e voglia di fare.
Pian piano, col passare delle settimane e dei mesi, però, l’essere Precario può diventare o diventa una sua condizione di vita. Gli sbalzi di umore cominciano ad essere frequenti, maggiore pessimismo e negatività, scarso appetito e/o scarsa voglia di fare attività possono essere importanti campanelli d’allarme. La persona inizia a non credere più in se stessa, tende a isolarsi, a non fare più nulla, a passare ore in casa a guardare il muro o il pc, a non parlare e/o dire ciò che prova, in quanto comincia a sentirsi incompreso da tutti, soprattutto da chi lavora. Se non prontamente curata e prevenuta, la Crisi da Precariato può in seguito assumere diverse gravi forme, anche le più strane, dovute a forti stati di depressione. Se non curata prontamente, la Crisi da Precariato può portare, nei casi più estremi, anche alla morte.
Anche te hai un parente, un figlio, un genitore, un amico, un conoscente disoccupato o precario? Temi sia affetto da Crisi di Precariato? Cosa stai aspettando? Contattaci subito!
Per sapere info e tariffe clicca qui

CRYSI, perché il Governo è vicino al cittadino.

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√ Leggi una recensione di Crysi
√ Leggi o continua a leggere l’Intervista di AstrOccupati ad Alberto Fumagalli: clicca qui

 

 

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