Lingue, Bioingegneria e Web Writing: la valigia creativa di Andrea Torti | Intervista

Anima la generazione dei lavoratori “postmoderni”, quelli che annusano le nuove tendenze del lavoro e si reinventano studiando continuamente, dappertutto. Una nuova utopia del Lavoro. Il risultato? Sguardo e passo nel “Presente”, e una valigia creativa di competenze, aperta e in continuo mutamento. AstrOccupati intervista Andrea Torti 


Con buona pace di tutti, che piaccia o no, il mondo del Lavoro è cambiato. Siamo cambiati noi: come Persone, come sognatori, come cittadini, come Lavoratori.

Oggi, come Lavoratori, ci avventuriamo senza sosta in acque che accolgono senza sosta altre acque e tempeste. Siamo marinai. bordo della nostra piccola barca abbiamo un solo comandamento: l’acqua. Dobbiamo adattarci ai suoi umori. Il silenzio, che ci suggerisce una navigazione solitaria, sperduti tra i naviganti e i perduti – i precari, i disoccupati, gli occupati postmoderni, piede e occhio al Presente. Il tumulto, lo stesso che ci impone un repentino ed imprevisto cambio di direzione o una richiesta di aiuto, se non addirittura l’abbandono della nostra barca  – quelle giornate in cui tornare indietro è impossibile, com’è impossibile restare fermi e attaccati alla propria imbarcazione. Nasconderci è escluso, il mare ci travolgerebbe. Allora tocca cambiare tutto. Tutto, anche tutto di noi. E chissà che questa nuova direzione a cui adesso ci sentiamo costretti, non nasconda invece una nuova sicurezza, o un umore di acqua nuovo, più nostro, chissà. Non si può far altrimenti comunque, bisogna andare.

Siamo marinai, dentro il mare di una crisi che non è solo economica e politica, ma soprattutto sociale e umanaL’ossessione egoica dell’onnipresenza, l’invadenza assordante della fiction-life promossa dai social, la “produttività” delle relazioni che intrecciamo, l’incapacità di stare-dentro le cose, di ascoltare veramente chi ci è accanto, la sordità nei confronti delle richieste emotive che ci facciamo e a cui rispondiamo poche volte, per mancanza di tempo o di soldi, o spesso per vergogna. Eppure, dentro il mare agitato dalla crisi che ci rende più fragili e più poveri, ansiosi e sprovvisti di certezze, paradossalmente ci scopriamo più aperti e vigorosi. Più soli, più isolati, ma più innovativi. Liquidi ma flessibili, più disponibili a sperimentare nuove soluzioni, a cercare nuove opportunità, le stesse che andranno a comporre quel mosaico unico che siamo – e a ciascuno il suo. Come si dice: a mari estremi, estreme virateNon si può far altrimenti, comunque bisogna andare.

Siamo tutti marinai, come Andrea.
Andrea Torti si diploma in Lingue, oggi conosce l’inglese, lo spagnolo e il tedesco. Dopo la maturità scuote la sua utopia, che simpatizza per le materie umanistiche, e vira. Obiettivo, la scienza: si laurea in Bioingegneria (se avete spalancato gli occhi, confesso che l’ho fatto anch’io, circa tre volte), acquisendo numerose competenze, per esempio in ambito informatico e biomedico. E non è finita qui. Perché Andrea oggi scrive. Sul web. E mentre scrive, per Riviste legate ai temi dell’Occupazione e per il suo blog, continua a studiare e a formarsi (in lingue e scrittura professionale per il web), continua nella volontà di acquisire nuove competenze (leggerete nell’Intervista che cosa ha in mente di fare), continua nella ricerca di opportunità nel campo della Divulgazione Scientifica, della Bioingegneria, dell’Innovazione e dei Social Media.
Se parlate con lui vi risponderà, sereno, con una serietà, una sobrietà, una pulizia e una delicatezza disarmante, che il web lo ha aiutato a “stare” nel Presente, nel movimento e nelle mutazioni, e noi gli crediamo. Andrea cerca di restare calmo e di resistere, nonostante tutto. E se nuota, nuota e resta a galla, e se guida, sta dentro la sua piccola barca, non la molla nemmeno per un attimo, tranne nei momenti in cui è il vento che decide, e l’acqua cambia. E cambia anche lui. Vivere come un marinaio non è semplice, ci vuole coraggio. E Andrea, ne ha.

AstrOIntervista: Andrea Torti

Nome 
Andrea.

Ti chiamano 
Andrea – molto originale, vero?

Il tratto principale del tuo carattere 
Cercare sempre di capire il punto di vista degli altri – anche se spesso faccio molta fatica!

Il difetto che ti rimproveri 
A volte tendo a procrastinare troppo.

Il difetto che ti rimproverano
Secondo mio fratello, punto sempre troppo in alto e carico le opportunità di troppa aspettativa – incoraggiante,  no?

Cosa ti appassiona davvero nella vita, cosa ti anima
Entrare in contatto con le persone, leggere o ascoltare le loro storie, cercare di aiutarle se posso – anche solo con una parola buona, che non costa niente.

Il tuo Lavoro
Intanto, scrivo per il Web, e tento di guadagnarmi il mio spazio – per il momento, potete trovarmi sul mio blog, Opportunity Seekers 2.0, oppue sulle webzine Proposta Lavoro e Startuppers.Eu (su quest’ultima scrivo in Inglese).

Il mestiere che sognavi di fare da piccolo
Nessuno in particolare – andavo bene a scuola e tanto mi bastava! In ogni caso, parlare e scrivere mi è sempre piaciuto, tanto che a scuola ho studiato anche Spagnolo e Tedesco 🙂

Il mestiere che sogni di fare da grande
Qualsiasi ambito in cui possa coniugare Comunicazione e Tecnologia – il Web Designer o il Data Analyst ad esempio – anzi, se qualcuno fra i lettori ha suggerimenti, consigli su eventuali corsi, eccetera, accetto volentieri 😉

Quel che ami di più del tuo lavoro
Confrontarmi con persone diverse, ogni giorno.

Quel che detesti e/o ti affatica e/o ti annoia del tuo lavoro
Cercare di farsi notare nell’oceano di voci del Web – con miliardi di “concorrenti”, la sfida è dura!

Quel che condanni e cambieresti subito del tuo contesto lavorativo
Quella mentalità per cui ciò che si fa sul Web non è un vero e proprio lavoro – con tutto ciò che ne consegue anche dal punto di vista economico.

La cosa più difficile che hai fatto nella vita
Per ora, laurearmi in Bioingegneria dopo aver studiato Lingue al Liceo – mi sto ancora riprendendo 😉

Il tuo ricordo preferito
Le mie prime esperienze di lavoro, tra tante risate e qualche piccola avversità.

I tuoi eroi. Chi ti ispira profondamente?
Tutti e nessuno – in un certo senso, tutti possiamo essere eroi, piccolo o grandi.

La/e qualità che più ami negli altri
Apprezzo chiunque segua la filosofia del “Vivi e lascia vivere” – se poi trovo anche senso dell’umorismo e ambizione, meglio ancora!

La persona scomparsa che richiameresti in vita
Mezza famiglia a parte, sarebbe bello dare una seconda chance a chi ci ha lasciati prima di poter lasciare il proprio segno sul Mondo.

Il sogno che proprio non ti lascia in pace
Visto che dai tempi del liceo in tanti apprezzano il mio modo di scrivere, mi piacerebbe cimentarmi con un libro – così vediamo se davvero in questo campo valgo qualcosa 🙂

L’Italia che vorresti
Quella che vedo nelle tante persone che frequento, di persona e sul Web – idee e voglia di non arrendersi. Il materiale per un “nuovo Rinascimento” c’è, spero tanto che chi di dovere faccia tutto il possibile per valorizzarlo.

L’ultima cosa che fai prima di addormentarti
Leggo – mi aiuta a dissipare il rumore di fondo di un Mondo troppo caotico.

L’ultima volta che ti sei emozionato davvero
Ogni giorno può regalarci un’emozione (non l’ho copiata da Facebook, giuro!)

Stato d’animo attuale
In bilico fra lo sconforto per le tante cattive notizie e i segnali di speranza che capto qua e là – con tanta pazienza, cerco di migliorare il mio piccolo spazio nel Mondo, un passo alla volta.

Le Parole che non ti ho detto: il canto libero di Andrea

Solo un mio breve pensiero:”Confortare le pene del nostro prossimo è il prezzo che dovremmo pagare per non doverle vivere in prima persona”.

Come contattare Andrea Torti

I miei spazi sul Web:

LinkedIn
Blog personale
Proposta Lavoro – con cui collaboro
Startuppers.Eu – con cui collaboro

Perché contattare Andrea Torti. Il suo Curriculum vitae cantato in versi: i suoi

Sono passato dalle Lingue a Bioingegneria—-e sono sopravvissuto, dopo tutto- se questa non è una soft skill 🙂

Che cosa ci ha insegnato Andrea: #Consigli per il Lavoro

Caro Andrea, il Carillon del Salotto di AstrOccupati si è messo a suonare per te certe parole. Confessa, che ci hai insegnato moltissime cose.

LA TUA STORIA CI HA RICORDATO che il nostro futuro è il Presente che animiamo, e che non ci si deve focalizzare troppo sul cosa abbiamo fatto, ma sul che cosa vogliamo fare, adesso, oggi, in questo momento.  

LA TUA ESPERIENZA HA CONSIGLIATO a noi lavoratori AstrOccupati e AstrODisoccupati che è necessario non fermarsi e lasciarsi andare al Presente.  Che dentro l’agonia della ricerca di un lavoro si può investire una parte consistente del proprio tempo nella formazione, approfondendo le proprie competenze o acquisendone di nuove, anche se abbiamo superato gli enta e gli anta, anche dopo tre lauree e cento master, anche se soffriamo perché cercare lavoro svuota, addolora, rimpicciolisce lo sguardo e la volontà dei nostri passi.

LA TUA ESPERIENZA CI PERMETTE DI RICORDARE AL MONDO DELLE AGENZIE PER IL LAVORO, HR E CONSULENTI PER LA RICERCA, che l’Italia che definite “in fase di cambiamento” in verità esiste già da un pezzo, e che è un’Italia sempre in viaggio, aperta e visionaria. Viva. Che quando criticate il nostro Curriculum Vitae come “troppo” flessibile, quando giudicate il nostro percorso privo di quel “filo univoco” che dovrebbe legare esperienza a esperienza, formazione a formazione (dite spesso così), non state considerando “la Realtà”, il Presente di un paese che non è solo in crisi, ma anche in movimento; non state considerando che a noi, per “principio-di-realtà”, mentre si muovevano rotte e opportunità, professionali e formative, è toccato semplicemente adattarci, muoverci insieme alla giostra che si muoveva, cambiare rotta, lavoro, mutare indirizzo di studi o Paese; oppure, molto semplicemente, non state considerando che ci è toccato cambiare perché cambiava la nostra situazione emotiva. Perché cambiavamo noi. 

ANDREA, PER TE. Caro Andrea, dopo la tua preziosa Intervista il Carillon del Salotto si è messo a suonare subito questa canzone, che speriamo sia capace di farti compagnia durante una delle tue virate di barca. Ci auguriamo che tu non perda la tua semplicità, il tuo entusiasmo, il tuo orecchio di marinaio. Buon vento, Andrea. Buon vento. 

AstrOReporter: Valentina Chiefa


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§§§ E a te, AstrOccupato, AstrODisoccupato, quali stimoli e consigli ha lanciato questa Intervista? Siamo AstrONavigatori io e te, responsabili, accesi e liberi. So, perché lo so, che i tuoi commenti su questo blog saranno commisurati alle regole del garbo, al fruscio del dialogo, e non alle strade dell’insulto. L’insulto mai, l’insulto no: quello, non ci somiglia per niente.

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