Sales Recruiter, Anna: la metafisica della leggerezza | Intervista

A caccia di domande nuove, risposte, stimoli e idee per capire chi siamo, quanti siamo, e come lo facciamo, oggi, il Lavoro, su AstrOccupati nasce la Rubrica delle Interviste, il Salotto, un piccolo osservatorio sul mondo dei Lavoratori contemporanei. Per la prima Intervista, ospitiamo un’amica di AstrOccupati: Anna Valenti, Sales Recruiter


Non si è certo lasciata scandalizzare dall’invisibilità materica del nostro Salotto, né ha protestato per l’instancabilità trasparente delle nostre parole – quelle di AstrOccupati. Parole lanciate e asciugate così, in rete. Anna è così. Una razionalità impetuosa, coinvolgente.
Temeraria come sono le frontiere, sempre di corsa tra le radici e il futuro. Da un lato, ben nascosto da una frangia audace e capricciosa, l’impulso sovversivo di irrompere nelle geometrie segnate dalle cose: Anna vivace, Anna coraggiosa. Anna, il furore vitale. Dall’altro la delicatezza lunare di chi domina e misura, di chi ha imparato a tras-figurare con un sorriso le proprie inquietudini, di chi si esibisce forse solo per metà. Di chi, sempre, in ogni caso, non smette di ricordare, avere radici, corse. Lottare, gettarsi in avanti

AstrOIntervista: Anna Valenti

Nome:
Anna.

Ti chiamano
Annina, perché sono minuta. A volte “Rommel” per la mia fermezza.

Il tratto principale del tuo carattere
La velocità: di pensiero, di azione, di conseguenze.

Il difetto che ti rimproveri
L’insicurezza, l’indecisione che mi assale quando perdo di vista “il mio-io-così-com’è”, la stessa che annebbia i punti di forza e le potenzialità.

Il difetto che ti rimproverano – chi te lo rimprovera?
L’ intransigenza (gli amici). Il “perdermi un un bicchier d’acqua” quando le cose non vanno come secondo me dovrebbero  (il mio compagno). Il mettere troppo impegno in attività che alla fine ripagano poco, disperdendo la mia energia (il mio compagno e i miei genitori).

Cosa ti appassiona davvero nella vita: cosa ti anima
Poter contribuire positivamente alla giornata delle persone che mi stanno intorno, leggere-leggere-leggere infiniti romanzi e manuali di pseudo-crescita personale, praticare yoga tutte le mattine, stare all’aria aperta con gli amici, passeggiare con il mio amato carlino, fantasticare sul futuro.

Il tuo Lavoro 
Assistente di direzione commerciale, Recruiter, appassionata di nuovi tool per il lavoro e nuove tecnologie.

Il Mestiere che sognavi di fare da piccola
Fare il chirurgo. Stare in sala operatoria e poter curare, salvare le persone.

Il Mestiere che sogni di fare da grande
Girare il mondo è un mestiere? 😉 In realtà non ho un mestiere in mente, mi mancano ancora tante esperienze, vorrei essere sempre pronta a migliorare, a crescere.

Quel che ami di più del tuo Lavoro
La professionalità, la grande competenza a cui posso accedere tutti i giorni,  la possibilità di vedere il “dietro le quinte” delle dinamiche aziendali, la form-azione continua sui comportamenti, la valutazione dei miei risultati, il continuo scambio di opinioni e confronto con personalità diverse.

Quel che detesti e/o ti affatica e/o ti annoia del tuo Lavoro
L’indolenza e l’arroganza di alcune persone che cercano lavoro, e al contrario la disperazione e il disincanto di persone “capaci” che non lo trovano. La lentezza e la pigrizia delle aziende, lo scarso interesse di alcune di loro per il benessere delle persone e per la ricerca di soluzioni che possano agevolare l’equilibrio vita-lavoro.

Quel che condanni e cambieresti subito del tuo contesto lavorativo
L’incoerenza che crea sottintesi, la presunzione del “giudizio universale” senza considerare la storia dell’altro, l’assuefazione che non fa cogliere il nuovo – e sono cose a cui, sicuramente, contribuisco anch’io. Ma questi sono aspetti che si trovano nella vita di tutti i giorni, dentro e fuori dal contesto lavorativo.

La cosa più difficile che hai fatto nella vita
Mantenermi da sola durante gli ultimi anni di studi universitari, momento importante per le scelte adulte, in cui non sono riuscita a trovare una guida, un consiglio, un mentore, né dentro di me né fuori, per costruire il mio futuro lavorativo e individuare una strada definita.

Il tuo ricordo preferito
Ne ho diversi. Ho il vizio o la virtù di ricordare profumi, suoni, sapori, colori, e ricollegarli istantaneamente ai miei ricordi, rievocando anche le emozioni che ho vissuto in quei momenti: il profumo del vento che proviene dalle Prealpi, i colori del giardino dei miei genitori, la fragranza dei cibi pugliesi e la sorpresa di un modo di vedere il mondo differente, il sapore del cloro nelle gare di nuoto.

I tuoi eroi. Chi ti ispira profondamente?
Tutte le persone della vita reale che si reinventano, che nonostante tutto trovano la forza di far sorridere se stessi e gli altri. Sono dei motivatori unici. Poi, le mie radici, per il coraggio e l’amore incondizionato verso la patria e la sua gente.

La/e qualità che più ami negli altri
La spensieratezza e la spontaneità con cui le persone esprimono pensieri ed emozioni, la leggerezza con cui prendono gli avvenimenti. L’ironia intelligente.

La persona scomparsa che richiameresti in vita
Le radici della mia famiglia, tutti eroi di guerra, medaglie d’oro e argento al valor militare. Persone con un coraggio inenarrabile, che ora sembra tristemente così “obsoleto” e “poco popolare”.

Il sogno che proprio non ti lascia in pace
Ho sempre desiderato imparare una seconda lingua al pari dell’italiano, e immagino che il miglior modo per farlo, per scoprire una nuova cultura, viverla quotidianamente cogliendo vincoli ed opportunità, sia vivere all’estero. Per diversi motivi, attualmente è ancora irrealizzabile, ma mi piace sognarci su lo stesso!

L’Italia che vorresti
Un’Italia più evoluta, meno attaccata ai meccanismi della comodità e della corruzione, e alla vittoria del più “prepotente”. Anche nel mondo del Lavoro: persone attaccate alla scrivania che non hanno nessuna motivazione e interesse a dare il proprio contributo all’azienda, a discapito di persone realmente appassionate, magari meno capaci tecnicamente ma più forti di cuore, che potrebbero essere al loro posto per un presente e futuro nettamente migliori.

L’ultima cosa che fai prima di addormentarti
Do un bacio a chi condivide il tetto con me (il mio compagno e il mio cane) e penso se ho fatto bene tutto ciò che dovevo fare. Mi ripeto almeno tre belle cose che mi sono successe durante la giornata – a volte “a denti stretti”, perché tendo a vedere sempre ciò che non funziona. In questo modo mi costringo a svelare gli aspetti positivi e piacevoli della vita che spazzano via in un attimo sentimenti di insoddisfazione.

L’ultima volta che ti sei emozionata davvero
#Cuore: quando il mio compagno mi regala inaspettatamente delle cose che sembrano banalissime ma che per me hanno un valore enorme perché sono su misura per me (un burrocacao, qualcosa di assolutamente piccolo di Tiger, dei fiori).
#Radici: quando di fronte alle mie insicurezze, mio papà e mia mamma mi hanno raccontato che hanno cercato di costruire la loro vita inciampando, cadendo e sbagliando molte volte, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per i figli: “se succede qualsiasi cosa ci siamo noi e c’è questa casa”. L’importante è avere un progetto.

Stato d’animo attuale
Calm urgency.

Le Parole che non ti ho detto: il canto libero di Anna 

Da una quote di Rob Brezsny nell’oroscopo della Vergine (non si era capito che è il mio segno???): We’re all seeking that special person who is right for us. But if you’ve been through enough relationships, you begin to suspect there’s no right person, just different flavors of wrong. Why is this? Because you yourself are wrong in some way, and you seek out partners who are wrong in some complementary way. But it takes a lot of living to grow fully into your own wrongness. And it isn’t until you finally run up against your deepest demons, your unsolvable problems—the ones that make you truly who you are—that we’re ready to find a lifelong mate. Only then do you finally know what you’re looking for. You’re looking for the wrong person. But not just any wrong person: it’s got to be the right wrong person—someone you lovingly gaze upon and think, “This is the problem I want to have.” I will find that special person who is wrong for me in just the right way. (cit.  Andrew Boyd). Per certi versi anche noi siamo “sbagliati”. Ognuno di noi ha le sue oscurità. In realtà, queste cose “sbagliate” sono componenti distintive ed insostituibili del nostro essere. E ci fanno essere le persone “giuste” per più di qualcuno nel mondo.

Perché contattare Anna Valenti: il suo Curriculum vitae, cantato in due versi, i suoi

Assistente di direzione, Recruiter di profili commerciali,“Bottegaia” di famosi brand. Appassionata di tutto ciò che si può migliorare.

Che cosa ci ha insegnato Anna: #Consigli per il Lavoro

Cara Anna, il Carillon del Salotto di AstrOccupati si è messo a suonare per te certe parole lunghe. Confessa, che il tuo racconto interiore di Lavoratore ci ha insegnato moltissime cose.

LA TUA STORIA CI HA RICORDATO la necessità di sognare con le radici ben piantate a terra, di ascoltare i profumi degli eventi, di non dimenticare di fare attenzione ai burrocacao, agli occhi di papà, mamma, e tutte le persone per le quali siamo proprio “giuste”, prive di quei buchi che ci costruiamo da soli sulla faccia, su certi passi da gigante che facciamo, e che chissà perché, dimentichiamo subito.

LA TUA ESPERIENZA CI HA CONSIGLIATO di aggirare il lamento, tenere a bada il disincanto e slanciarsi in avanti: progettare. La tua esperienza ha fatto arrossire la nostra indolenza, la nostra rabbia e arroganza, sentimenti che ci assalgono quando cerchiamo un lavoro –  che poi, da dove provengono? Dal dolore? Dalla paura? Dai sentimenti di invisibilità e vergogna? O dal vuoto che confonde la nostra identità con lo stato di disoccupazioneLa tua testimonianza ha svegliato la nostra assuefazione, quella che a volte non ci permette di agganciare il nuovo, sperimentarci in percorsi bui, salti che, al di là di tutte le difficoltà, sono proprio necessari per migliorare, crescere, reinventarci.  

LA TUA INTERVISTA CI PERMETTE DI CHIEDERE ALLE AZIENDE di spalancare gli occhi e il naso per annusare certe venature della nostra “Storia”, e tradurle per il Lavoro (= le competenze trasversali). E, soprattutto, ci consente di sussurrare loro una cosa fondamentale: guardateci, guardateci per come siamo veramente, tante verità sparse per l’astrocosmo, bellissime e “produttive” così, con i nostri nasi e progetti storti, le scarpe sempre slacciate – corriamo dappertutto.

ANNA, PER TE. Grazie, Anna. Pensando a te il Carillon del Salotto si è messo a suonare questa canzone. Buon vento, Anna.

AstrOReporter dell’Intervista: Valentina Chiefa


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§§§  E a te, AstrOccupato, AstrODisoccupato, quali stimoli e consigli ha regalato questa Intervista? Siamo AstrONavigatori io e te, responsabili, accesi e liberi. So, perché lo so, che i tuoi commenti su questo blog saranno commisurati alle regole del garbo, al fruscio del dialogo, e non alle strade dell’insulto. L’insulto mai, l’insulto no: quello, non ci somiglia per niente.


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