Cadere è una stanza profondissima. Appunti e Storie di un viaggio in Corriera

Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo tutti bisogno di tempo. Nel lungo viaggio che ci concediamo per realizzarlo, capita di attraversare quella dimensione di mezzo che è “la caduta”. Lunga, lenta o improvvisa e precipitosa: cadiamo spesso (sempre), sbagliamo (tanto) e falliamo (moltissimo), soprattutto in quel territorio sconfinato che chiamiamo “lavoro”. Ma che cosa significa “cadere”? È davvero “soltanto” un momento di “passaggio”, un accadimento vuoto di accadimenti, o è piuttosto un “evento” ricco di avventure significanti, un episodio “vivo”, un’esperienza di senso che porta con sé già il segno del “nuovo mondo” che ci aspetta? A rivelarmelo è «Alice nel Paese delle Meraviglie» di Carroll, con il quale mi difendo da una strana, inquietante, coppia di viaggiatori | Le Cronache immersive di AstrOccupati: il Reportage narrativo


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Scrittrice e Ingegnere, Veronica Galletta: “Penso sempre a delle storie” | Intervista

Ingegnere e Scrittrice: le sue biografie, sparse per il web, “titolano” così l’identità di Veronica Galletta, finalista, con «Le isole di Norman», della XXVIII Edizione del Premio Italo Calvino. Vista da qui, dal Pianeta di AstrOccupati, Veronica è moltiplicazione liquida, complessa e soprattutto trasversale: apolide, donna, scrittrice, ingegnere, mamma, lettrice, bambina, compagna, amica, cercatrice solitaria di Storie, Luoghi, Personaggi, Odori, Frasi, Vite invisibili. Che cosa racconta Veronica Galletta di Veronica? L’Intervista di AstrOccupati preceduta da una riflessione su che cosa vuol dire, oggi, il “mestiere di scrivere”


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Le competenze trasversali. Appunti e Storie di un viaggio in Corriera

Viaggiare in Corriera offre mille opportunità. Le mie: 1- Raccogliermi a distanza da tutto e prendermi finalmente il tempo necessario per leggere, studiare, pensare, prendere appunti e scrivere. 2- Conoscere tante persone interessanti e misurare la temperatura dei loro pensieri, sulla Vita e sul Lavoro. In uno degli ultimi viaggi in Corriera mi è capitato di fare una bizzarra conversazione sulle Lauree umanistiche. Qui, ve la riporto. Sarà il punto di partenza per riflettere su un concetto straordinariamente importante, per il Lavoro e per la Vita: le competenze trasversali | Le Cronache immersive di AstrOccupati: il Reportage narrativo


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Almaviva, Roma. “Mi chiamo Marco Papa, sono uno dei 1666 licenziati” | Intervista

Marco Papa è uno dei 1666 licenziati della sede romana di Almaviva, dove ha lavorato per oltre 16 anni, prima come Operatore e poi come Team Leader. Tenace e coraggioso, scrive d’impeto ad AstrOccupati per far risuonare la sua voce e quella di chi, come lui, deve affrontare le conseguenze di uno stato di disoccupazione che, per il coinvolgimento di Governo e Sindacati, disegna una pagina nera del nostro Paese:  l’Intervista a Marco Papa, preceduta da una riflessione di AstrOccupati


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Disoccupati: fannulloni, furbi e incapaci. Favole e frottole sugli Invisibili del Lavoro

Pronto a riallacciarsi le scarpe per il nuovo anno, AstrOccupati ascolta il “comodo” brontolio generalista sui disoccupati, le assurde semplificazioni di ebeti e webeti sul profilo psicologico delle persone senza impiego. Menzogne, pregiudizi e favole sulla categoria degli Invisibili del Lavoro sono un’occasione importante per riflettere non soltanto sulla Disoccupazione e sulle dinamiche del mercato italiano del Lavoro, ma anche, soprattutto, su alcune questioni “umane troppo umane” poste dal nostro Tempo: l’astio dello sguardo, la violenza del linguaggio, la nevrosi del successo e la sconfitta dell’educazione. Soprattutto sui social


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Le conseguenze psicologiche della Disoccupazione. Cause, menzogne, trappole, vizi e altre storie su quell’impoverito «sé»

Se non lavoro, non-sono e non-esisto. Senza il Lavoro crolla la coscienza che avevamo di noi stessi, non sappiamo più «chi siamo». Perché? Cosa c’entra la Professione con la Personalità? Quale rapporto siamo davvero capaci di costruire tra il nostro limitato Status sociale e la nostra illimitata Vita interiore?
AstrOccupati compie un viaggio per svelare origini e cause di certe assurde catastrofi psicologiche scatenate dalla Disoccupazione: tra miracoli, trappole, domande, inganni, vizi e menzogne su quell’«io-sono» che impoveriamo continuamente, la scoperta che affrontare il “lutto bianco” della disoccupazione significa compiere una dolorosa ma utilissima esperienza di smascheramento di se stessi


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Content Marketer, Ludovica De Luca: il lucido candore di chi nuota | Intervista

Web Writer e Blogger fra le più tenaci. Si slancia con “valore” e sensibilità nel mondo di quei freelance contemporanei che si sono costruiti una professione senza aver mai inviato un curriculum. AstrOccupati intervista Ludovica De Luca


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Lavoratori postmoderni | Confessioni reali di un’irreale sconosciuta

Di rabbia per la classe dirigente, muta e cieca, di tenerezza per la categoria degli invisibili, di ammirazione per quell’Italia creativa di lavoratori creativi, e di scrittura. Senza menzogna: a quasi 2 anni dalla nascita dei Reportage sulla vita interiore dei Lavoratori, a 7 mesi dalla nascita delle Interviste, faccio il punto su quello che ho visto e vedo, ho scritto e non ho scritto sul mondo del Lavoro


Non è un orario utile per condividere, lo so. Qualche giorno fa però, sempre qui su AstrOccupati, stavo per pubblicare uno di quegli articoli che dal popolo del web vengono definiti “contenuti utili”. Credimi, era un articolo come non ne avevo mai scritti prima: passaggi concettuali fluidi, snello, ricco di liste e consigli pratici, differenti da quelli che solitamente pubblico alla fine di ogni Intervista. Qualche bella fotografia, due citazioni, una frase ad effetto. Un link ad un articolo incoraggiante, un link ad un video esaltante, stavo facendo il punto su cosa, grazie al blog, ho ascoltato, visto, vissuto e scritto sul mondo del lavoro. Era un articolo diritto, pieno di speranza, luminoso, le mie parole avevano persuaso anche me. Poi, nell’ultima fase del riediting, ho letto questa parola qui, e l’avevo scritta io, in mezzo al resto: spine. Senza una logica precisa ho spento il pc, ho fatto qualche telefonata e sono uscita, ero parecchio turbata. In questi giorni, sempre sulla tematica del lavoro, come per verificare qualcosa-ma-non-sapevo-cosa, ho ascoltato chi dovevo, ho parlato con chi volevo, ho vissuto la mia di esperienza di lavoro (e che non raccomando nemmeno al mio peggior nemico), e ho visto cose che volevo e cose che non avrei voluto, la protagonista non ero io. Mi hanno spezzata. Mi spezzano tuttora. Oggi, ripensando a tutto l’accaduto, ho riletto quell’articolo e l’ho cestinato immediatamente. Perché mi stavo tradendo. Perché stavo per mentirti, e mi dispiace. Continua a leggere

Digital Consultant, Federico Citi: progettare dentro il cambiamento | Intervista

Tempo fa si definiva un “Web Designer”. Oggi, dopo anni di esperienze e studio, si presenta come un Consulente di web marketing, guida essenziale per le aziende che hanno necessità di sbarcare nel “digital” ma non sanno “come”. Poliedrico, grande comunicatore, aperto al sorriso, ai cambiamenti e alla produzione di progetti creativi e performanti, come l’ultimo: Webtales. AstrOccupati intervista Federico Citi


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Il colloquio di lavoro

Per la rubrica dei Reportage narrativi sulla vita interiore dei Lavoratori, AstrOccupati scrive la Storia di Mario che, tra pensieri e arrovellamenti, oggi, ha un colloquio di lavoro


La punta del piede dondola, su e giù. Su, giù.

Sullo schermo silenzioso sistemato qui in alto, volti neri in mezzo a tanti volti neri. Mentre me ne sto qui seduto come una pietra li guardo, i ragazzi che remano l’anima su un barcone, il mare delle 23:42 che li tortura, su e giù, su, giù. Mi sale il mal di mare, una nausea di sale, di speranze, tanfo, il futuro che ondeggia alla bocca dello stomaco. Vado in bagno e sbocco centimetri di domande.  Continua a leggere

Lingue, Bioingegneria e Web Writing: la valigia creativa di Andrea Torti | Intervista

Anima la generazione dei lavoratori “postmoderni”, quelli che annusano le nuove tendenze del lavoro e si reinventano studiando continuamente, dappertutto. Una nuova utopia del Lavoro. Il risultato? Sguardo e passo nel “Presente”, e una valigia creativa di competenze, aperta e in continuo mutamento. AstrOccupati intervista Andrea Torti 


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Scrittore, Alberto Fumagalli: la luce viva dei vagabondi | Intervista

Anima la generazione di narratori contemporanei che lavorano dappertutto, non si arrendono, scrivono. Parla del mondo del precariato di oggi e urla storie vere fatte di carne e disperazione, solitudine e coraggio. AstrOccupati intervista Alberto Fumagalli  


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Insegnare italiano al’estero: Adele Sanna, tenacia e tenerezza | Intervista

Tenace, coraggiosa, sensibile, Adele. Fuori dai confini del “bel Paese”, fa il mestiere più difficile del mondo, anzi due, e ha idee molto chiare su come dovrebbe essere la scuola e su come andrebbero coltivati i “talenti”. Oggi, AstrOccupati è su di giri: intervista ad Adele Sanna


La mia storia vera inizia con una valigia enorme, io che avevo diciotto anni, e il chiaro segnale che, di quello che stavo facendo, non avevo capito niente. Dentro di me, lei, dormiva.
Protetta dai capelli rasati a zero, un rossetto marrone scuro, vestiti neri e un senso di abissale inadeguatezza, la piccola incasinata ragazza che sarei diventata un paio di anni più in là, aveva le ginocchia piegate, riposava.
Mi attendevano i libri e le domande enormi, i corridoi fumosi della Facoltà di Filosofia, i pantaloni larghi e gli occhi spalancati, le feste con gli amici, il teatro, centomila caffè dopo pastaconlamaioneseewhiskeyallequattrodinotte. Poi le passeggiate solitarie in compagnia di certi pensieri lunghi, certe annodate sigarette. Mi attendevano nottate in bianco a parlare della vita, di progetti, storie, letteratura, mi attendeva la nuova casa, le nuove amiche, quelle che non si dimenticano, il mio “per sempre” assoluto. Tra loro, Adele. Continua a leggere

Editor, Antonio Russo De Vivo: per legittima difesa, io scrivo | Intervista

L’Intervista di AstrOccupati ad Antonio Russo De Vivo, l’Editor più irriverente del web


A volte bisogna alzare la voce. Capire, non capire, ma battersi. A volte è necessario alzare i fogli, scegliere dappertutto.
Lui si batte e sceglie, prende e sfoglia tutte le cose. Si chiama Antonio Russo De Vivo. Per molti un troll, per altri un amico sincero fino al midollo, e per tanti, come noi, una finestra su un mestiere difficilissimo, che è quello della scrittura. Continua a leggere

Project & Event Manager, Sonia Del Prete: e tutto il resto, è noia | Intervista

La sua esperienza professionale ci insegna a tenere occhi e curiosità accesi anche verso quei settori in apparenza lontani dalle nostre competenze di studio. Che è necessario aprirsi, operare “contaminazioni creative”. Per ospitarla, il Salotto di AstrOccupati ha cambiato tende e specchi, posizionato posaceneri e patatine dappertutto: l’Intervista a Sonia Del Prete 


Penso spesso a un’immagine di cui non ho mai parlato ad alta voce. La guardo spesso perché la prediligo fra tutte quelle che riguardano il periodo più spettacolare della mia vita – quel periodo che dal ridicolo candore della stanza in cui sono immersa da qualche anno a questa parte, qui, adesso, sembrerebbe un’invenzione. E invece è vero.

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Content Marketer, Francesco Ambrosino: sorrido (amo), dunque scrivo | Intervista

Il Salotto di AstrOccupati apre le sue porte invisibili ad un lavoratore che nell’Invisibilità ci ha creduto, illuminandola come matrice creativa del suo mestiere: Francesco Ambrosino, il «Socialmediacoso» più simpatico (e professionale) del web, cofondatore di Contenuti utili, il servizio di consulenza che ti aiuta a creare progetti su misura per la tua azienda online


Si descrive come un pigro, poi scrive dappertutto. Ti scrive il mondo in chiave irriverente, poi quel mondo lo prende e lo moltiplica disvelandolo come un prisma. E dentro il prisma c’è un papà dalle mille braccia, occhi, battito profondissimo, c’è un collega di lavoro e un professionista aperto alle finestre contemporanee della condi-Visione, sincero, entusiasta, acceso.
Tenace, e libero.

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D’estate

Per la rubrica dei Reportage narrativi sulla vita interiore dei Lavoratori, AstrOccupati scrive la Storia di Luca, che decide di mettersi in proprio. Molla l’università, e apre un bar


Fu l’oroscopo di Vincenzo. Lo smidollato attaccò una delle sue sproloquiate da whisky al bar dell’università, uno di quei bar da quattro soldi col frigorifero sempre aperto dove i gelati di chissà quale scaduta estate fa, si deformano in compagnia delle mosche. Storpiate dalle noccioline, le sue parole mi vollero annunciare che Saturno, in perfetta quadratura, mi elargiva coordinate straordinarie nelle faccende pratiche, ma pure in quelle immateriali. Gli zigomi spalancati dall’alcool, Vincenzo mi confidò che avrei ricevuto “certi” favori, complici certi lontani pianeti. Cazzo significa? Seguì una fiumana ininterrotta di pensieri, connessioni rapidissime tra le parole Marte e Urano, corpo ed emotività. Allora Vincenzo, porca puttana, vediamo di fare il punto sulla situazione. Sì, dunque, allora, i Pesci, aderendo troppo ai doveri imposti dal loro super-io, abbandonano le richieste del loro sé profondo; gli Acquario propendono per una libertà assoluta. Danno via tutti i legami, tutti, ma non hanno fatto i conti con le barbariche invasioni che arrivano a cavallo dei vuoti di Venere; i Bilancia…non l’ho capita; gli Ariete, qualcosa come l’energia attivata da Saturno….o era Marte? Insomma, uno scatafascio per tutti mi pare di capire, no?!, pensai ad alta voce. Ma chi ci crede, Vincenzo? tu ci credi? Io no. E allora vedi di spegnere quella cazzo di radio che c’hai in bocca!! E questo lo dissi. Eppure sentivo che la prima “coordinata” di Saturno era già in attività, tra collo e inguine.
E in effetti non tardò ad arrivare. Simona, si chiamava così. E Vincenzo rideva.

Simona apre la porta e tu dietro di lei che ti senti un fucile. Continua a leggere

Telemarketing, ciak si lavora: cronaca di un pomeriggio di prova (fallita)

Ho risposto ad un annuncio di lavoro, cercavano un operatore Telemarketing. Ho fatto il precolloquio telefonico e il colloquio di persona. Oggi mi seguirete mentre compio il mio piccolo viaggio, verso e dentro il call center: ho il pomeriggio di prova – e “formazione” (così almeno avevo capito). Vi anticipo che è andata davvero malissimo, ma che ho imparato un sacco di cose.
| Le Cronache immersive di AstrOccupati: il Reportage narrativo |


Perché no? Allora sì.

E allora tocca una bella corsa in stazione, una di quelle di prima mattina che il mento se ne sta lì, fermo e matematico, posseduto dal sonno. Primo autobus, secondo autobus, e il treno che non c’è. Continua a leggere

Ciao, stiamo tutti bene. A parte il solletico, le formiche e le corsie degli elefanti

Per la rubrica dei Reportage narrativi sulla vita interiore dei Lavoratori, AstrOccupati scrive la Storia di Alcide, medico precario, fisiatra. Alcide e la passione, Alcide e l’utopia, contro potere, corruzione e politica tra le corsie della Sanità


La vita mi ha promesso alcune parole. La mia mente mi ha promesso delle parole. La mia professione, mi ha promesso delle parole. Mi chiamo Alcide, e non ci sto. Le mie parole non le mollo.

Stiamo tutti bene, davvero. Bene, qui, nel girone delle perle scure – sul serio, tutti bene. I devoti al sogno, i Cappellai matti.

Sono Alcide, 33 anni, medico precario, contratto a tempo determinato. Per l’esattezza “fisiatra”, specialità in medicina fisica e riabilitativa. Riabilitare è il mio lavoro, la parola promessa che Continua a leggere

La lingua celeste e sbucciata dell’imprenditore

Per la rubrica dei Reportage narrativi sulla vita interiore dei Lavoratori, AstrOccupati scrive la Storia di Vittorio, Imprenditore, figlio insospettabile, perduto


– Bevi qualcosa?
– No. Fumo questa sigaretta e vado via.
Mi fai accendere?
– Vorrei fumare questa sigaretta, fumarmela in pace, capisci?
E così non mi dedichi nemmeno cinque minuti…?
– No.
Vado. Ciao. A presto.
Vadociaoa presto. Perseveranza e serenità.
– Aspetta…
Aspetto.
Perseveranza. Fiducia. Serenità.
Per molti sono così, la recita di una cubista di città, magari un po’ puttana, magari un po’ no. Ma fino a che sono alla mia scrivania non so proprio dove sistemare l’antipatia che mi si dedica, le lingue che mi saltano addosso. Non ho tempo.
La mia vita è  Continua a leggere

Anna, la tua pancia verticale ha cambiato il mondo

Per la rubrica dei Reportage narrativi sulla vita interiore dei Lavoratori, AstrOccupati scrive la Storia di Anna, Redattrice, e del suo secondo grande urlo al mondo: diventare una madre


Una sera blu. Certe infermiere che mi guardano credendo di conoscere tutto di me, che sussurrano e ghignano risolini ai medici e al loro spettacolo di pance ingombranti, sghembe. Noi, le donne con la pancia, ce la mettiamo tutta da stamattina. Ci dicono di respirare, e respiriamo. Ci dicono di scegliere la posizione, e la inseguiamo. Ci dicono di contenere i lamenti, e noi strisciamo sottovoce. Io sto in piedi che guardo le altre con aria di sfida. Animali prima della gara col morso.

Una sera  Continua a leggere

Antonia. O del Canto

Per la rubrica dei Reportage narrativi sulla vita interiore dei Lavoratori, AstrOccupati scrive la Storia di Antonia, disoccupata, assistente di suo padre – riceve l’indennità di accompagnamento per l’Assistenza. Anna: l’aritmetica dell’invisibilità


I.
Come te lo spiego? Che succede, dico.
Che faccenda ridicola stiamo diventando, vero?
Io. Tu. E tutti i nostri sogni di diventare grande.
Come te lo spiego, eh? Che succede. Io che mi arrendo dentro una poltrona, tu che diventi così piccolo, papà. Ma come fai?

Sei sbucato fuori dalla pozza di sangue che sembravi un albero spennato. Com’eri piccolo, papà. Una medusa, un cucchiaino. Continua a leggere

Valentina. AstrOVerità di una Lettera invisibile

Tempo fa, a Dicembre del 2014, scrissi una lettera ad una trasmissione televisiva che fa Inchiesta. Non mi ha mai risposto. Ne lascio qui una parte. Da allora, da quel Natale, sono cambiate molte cose per me, ma non i ricordi, non i dubbi, non la rabbia, non l’impulso di essere tenace e di condividere. Che poi uno cade e oscilla, zoppica e si affatica. Urla. E invece ha solo tanta voglia di vivere, e di cambiare il mondo. Scriviamo, scriviamo, altrimenti siamo perduti

Buon pomeriggio. Che tanto è notte ma che non si venga a sapere – perché, scusate, ma di fatto, per chi viene scambiato chi scambia la luce col buio? I timidi, gli emarginati e gli ubriachi. I pazzi. Gli invisibili. E allora, per carità di quel Dio che gioca a nascondersi! Che non si sappia. Che io qui non sono né timida né emarginata. Forse solo un po’ ubriaca, ma solo certe volte. Pure pazza. Certe volte e basta.

Buon pomeriggio, mi chiamo Valentina.
Sono una martire del Pensiero, il pensiero preceduto da un articolo “il” gigantesco e la “P” santificata da una Laurea in Filosofia, che oggi non significa niente, proprio niente. Sono una “vecchio ordinamento”, una che ha studiato con calma, senza fretta, coi libri cartacei e tanti sensi di colpa per il Signor Tempo-che-fugge via, in altri termini il Creatore di quei vermetti insolenti ma ben schiacciati dai whiskey (meglio se irlandese), dalla passione per i libri, dagli amici e dalle patatine. Continua a leggere

Lina. O del mare

Per la rubrica dei Reportage narrativi sulla vita interiore dei Lavoratori, AstrOccupati scrive la Storia di Lina, collaboratrice domestica. Il pudore, le case, il tanfo. Le promesse, e il mare dentro


Il tanfo. Chiude l’olfatto in un budello angusto, così come le tende pesanti e la luce, accatastata negli angoli, stagnano la vista assieme a certi corridoi, infelici, lunghi tre bruchi. Ai lati, finestre grandi, capovolte come misteri. E un finto portico, a capo del salone, che annuncia una finta terrazza, piena di finte piante rampicanti, libri, sedie in vimini. Chissà se i libri sono veri.

La prima volta, il tanfo, soprattutto. Capita Continua a leggere